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Farei di tutto per averti qui

They found an empty space between town and nature and they have inhabited it. They live in a residence in Sabaudia, in the Pontina plain and they watch the Punjab in Youtube. As if they were frozen waiting for their coming back home, eight thousand people, Indian men and women of Sikh religion, form a community around the “Gurudwara”, a nostalgic reproduction of the Golden Temple. They work in fields and woods, the only contact with their employer: few ones have learnt Italian. Some of them arrive from endless journeys which sometimes last nine months, others from working experiences in Europe. They have a boss and a complete lack of ambition to get a role in Italian society, they have chosen to live on the fringe of society. They fear to integrate as if this might prevent them from coming back home. They work all day long, they wash themselves, they pray, they eat and go to sleep ready for the day after. Time, water which flows on.

Hanno trovato un vuoto tra città e natura e l’hanno abitato. Vivono in un residence della pianura Pontina, a Sabaudia, e il Punjab lo guardano su Youtube. Come se fossero congelati in attesa del ritorno. Ottomila (tra uomini e donne) indiani (religione sikh) formano la comunità intorno al tempio “Gurudwara” (nostalgica riproduzione del Golden Temple). Lavorano nelle campagne e nei boschi, l’unico rapporto è col datore di lavoro: pochi hanno imparato l’italiano. Arrivano da viaggi interminabili durati anche nove mesi, altri da esperienze lavorative in Europa. Hanno un capo e la mancanza totale di ambizione, di avere un ruolo nella società italiana, hanno scelto il margine per rimanerci. Hanno paura di integrarsi quasi che potesse essere un impedimento al ritorno a casa. Lavorano tutto il giorno, si lavano, pregano, mangiano e vanno a dormire per il giorno dopo. Il tempo, acqua che passa.